Sono stanca di essere una donna del 2019

“Le donne del 2019 sono cresciute seguendo il modello della famiglia perfetta, della colazione perfetta, del lavoro perfetto, del marito perfetto, del cane perfetto, dei figli perfetti …  Oggi si ritrovano in un mondo imperfetto in cui si ostinano ad essere più che perfette, diventando perfettamente depresse” – scusate il gioco di parole…

Mi hanno fatto crescere perseguitata dalla pubblicità della Mulino Bianco dove c’era una bellissima famiglia che faceva colazione in una casa di campagna. Poi sono arrivate le gocciole e la famiglia si è evoluta: facevano colazione tutti insieme nella giungla e il papà era di corsa che doveva andare a lavorare. Così ci si è messa la Kinder che mostrava una mamma piena d’impegni  che si concedeva una barretta ai cereali. A grande richiesta è arrivata la pubblicità del ragazzo che fa le pulizie in casa. Finalmente – ho pensato io – ecco Totti che fa la lavatrice un plausibile esempio da seguire per i maschietti.

 

Si continua a parlare di parità di sessi, ma io sinceramente non la vedo! 

Vorrei raccontarti la storia di Anna, una donna di 35 anni, mamma di 3 bambini e sposata con Luca.

Anna si è laureata in chimica, dopo diverse esperienze di lavoro è andata a prestare la sua professionalità nell’azienda di famiglia, che si occupa di salumi. Sperando di apportare un beneficio e di mettere in pratica le sue competenze dopo 10 anni di malumori, si arrende: l’azienda non è pronta a cambiare. O meglio il padre non vuole sentir parlare di nuovi metodi di produzione e di gestione.  Troppo tardi per andar via e cercare altro, magari più vicino a casa. Le sue competenze sono sempre meno aggiornate e negli ultimi anni non ha acquisito così tante conoscenze. La sua autostima è sempre più bassa.  Mamma di 3 figli di 2, 5 e 7 anni che chiaramente non riesce a seguire come vorrebbe. Un marito geometra che ha un posto comunale, pomeriggi liberi che li trascorre tra videogiochi, partite a calcetto e serate con gli amici.

Lei vorrebbe un po’ di tempo libero e una spalla che la sostenga tutte le volte che vorrebbe rimettersi in gioco, ma nessuno le da un appoggio. Non vede riconosciuto il suo ruolo: lei è quella che ha più reddito, ma anche quella che se pensa di uscire con le amiche a casa succede l’inferno. E’ quella che deve stirare per guardare la tv, ed è “1000 paranoie perché non è mai abbastanza”. Prova a iscriversi a corsi professionali, on line, perché le occupano poco tempo, con l’idea di studiare di notte. Ma dopo una giornata alle 21,30 crolla stanca. Anche i compleanni non sono più quelli di una volta. Il marito le compra una torta per togliersi il peso di un’eventuale critica. Ma al momento di spegnere le candeline i finti sorrisi ingrigiscono la fotografia. 

Passano i giorni e capisce il valore della pubblicità, un’illusione in cui ha creduto per molto tempo. Ha sempre immaginato la famiglia con un aiutiamoci a vicenda. Io torno più tardi e tu prima, io stiro e tu metti in ordine i vestiti con l’attenzione che usi per conservare i tuoi. Ma non è così. Credeva in un uomo che avrebbe contribuito al reddito familiare più di quanto potesse far lei. Ma non è così. Credeva nella favola del principe azzurro e del “ti amerò per sempre” ma si sente dire di essere “una moglie non all’altezza” perché vuole prendersi i suoi spazi, perché crede nella reale divisione dei compiti e del “se tu hai un’ora libera tutti i giorni, anch’io vorrei un po’ di tempo per studiare o leggere”. 

 

L’idea che si è fatta è che la donna è sempre più sottomessa all’uomo ma in modo diverso. In modo più elegante. Le donne oggi devono emergere, e i maschi sono anaffettivi e sempre più viziati. A loro è concesso tutto, alle donne poco e niente. Ma se chiedi in giro è tutto il contrario. Pura ipocrisia.
Siamo una generazione piena di illusioni, credevamo di cambiare il mondo ma è il mondo che ci ha cambiati.  Sono fiduciosa, la generazione dei nostri figli sarà molto più simile a quella svedese, ma dobbiamo impegnarci quindi insegniamo ai nostri bambini sempre ad apparecchiare, sparecchiare, mettere i vestiti nella cesta dei panni sporchi, rifarsi il letto, riordinare i giochi, riordinare i vestiti, togliere la polvere, passare l’aspirapolvere, lavare a terra, buttare l’immondizia.

Il trucco è nel creare la famiglia come una perfetta squadra, se tutti si aiutano si ha più tempo per stare insieme. E tu che ne pensi? Come è la tua vita in famiglia?

Scilla

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1 commento

  1. Quanta verità in queste parole!!!! La testimonianza che in fondo fondo la donna tutt’oggi resta sempre nell’ombra dell’uomo! Ma quanto si sbagliano questi ometti!!!!!

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