Sindrome dell’imperatore

Essere genitori è di sicuro il mestiere più difficile del mondo soprattutto perché non esiste un manuale a cui si possa attingere. 

Per essere un buon genitore è indispensabile riuscire a fare in modo che i propri figli si sentano amati e apprezzati mentre si insegna loro il giusto modo di essere e di comportarsi.

L’errore più comune dei genitori di oggi è il regalare “tutto e subito” ed assecondare ogni capriccio probabilmente per compensare il poco tempo passato coi propri figli.

I genitori di oggi non hanno la forza di sostenere un’educazione autorevole, non riescono a vedere il proprio bambino piangere e per evitarlo lo accontentano in tutto.

Non sono in grado di prendere decisioni ferme riguardo la sua educazione, di imporre regole ed essere coerenti e imparziali.

Difendono i figli sempre e comunque, anche quando sono evidenti errori o comportamenti sbagliati con il risultato che i bambini affetti da “sindrome del bambino viziato” o “sindrome dell’imperatore” sono sempre più numerosi.

 

Come si comporta un bimbo affetto da “sindrome dell’imperatore”?

Egli pretende che tutto gli sia dovuto, non sa accettare un rifiuto ed utilizza qualunque espediente per ottenere ciò che vuole.

Quando è con altri bambini è sempre lui a voler dirigere il gioco, non sa perdere e quando non si fa come decide lui molla tutto utilizzando la fatidica frase: io non gioco più.

Un bambino così diventerà un adulto maleducato ed egocentrico. Non sarà in grado di integrarsi nella società, di rispettare il prossimo e le regole civili.

Sarà una persona convinta che tutto gli sia concesso, incapace di relazionarsi con gli altri e di accettare i possibili “no”e la frustrazione derivante da essi.

 

Qual è allora il modo giusto di educare?

Non esiste un metodo universale, ogni bambino è un mondo a sé, ma ecco alcuni consigli:

  • trascorrere più tempo possibile con i propri figli, fare delle attività con loro, ascoltarli, coinvolgerli
  • non eccedere con i regali ma farli solo in determinate occasioni. I regali non devono sostituire l’affetto o la presenza del genitore
  • non pretendere la perfezione e non essere troppo pressanti
  • essere presenti ma non soffocarli di attenzioni, consentire loro di essere autonomi e aiutarli a crescere
  • sostenerli nelle difficoltà ma lasciare che le affrontino in modo autonomo
  • dare delle regole e insegnare cosa è giusto o cosa sbagliato
  • lodarli quando si comportano bene e rimproverarli quando si comportano male
  • insegnare l’educazione e il rispetto verso tutto e tutti

Alessandra Caimi

www.waterwoman.it


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1 commento

  1. Ho solo una bambina ed essendo figlia unica tendo a viziarla moltooooo ma cmq ha le sue regole che deve rispettare proprio perchè voglio che sia educata e rispettosa.

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