Perchè i genitori fanno fatica a rispettare le regole?

Pretendiamo che i nostri figli rispettino le regole e noi troviamo sempre il modo d’infrangerle.

E’ bello il detto “le regole sono fatte per essere infrante” ma ormai anche questo sta diventando una regola. Perché non impariamo a rispettarle? Almeno per una volta, i nostri figli ci ringrazieranno.

E’ da qualche giorno che penso a cosa scrivere e i fatti accaduti nelle ultime settimane mi hanno portato a riflettere sul “rispetto delle regole da parte degli adulti”.

La nostra scuola elementare ha emesso una circolare riguardante il divieto di portare i cani nel cortile della scuola quando si accompagnano o si vanno a prendere i bambini. Tutti i genitori sono stati messi nelle condizioni di conoscerla. Questo perché abbiamo il registro elettronico, così come vedi i voti di tuoi figlio, leggi pure gli avvisi. La circolare peraltro è stata scritta due settimane dopo l’inizio della scuola.

Ci credete se vi dico che non viene rispettato il divieto. A me la cosa fa alquanto impazzire. Così quelle poche volte che vado a prendere il mio bimbo divento tipo “carabiniere”. Risultando antipatica, purtroppo.

Ma quello che mi fa più arrabbiare è che per entrare nella scuola devi passare dal parco comunale dove esiste un divieto di entrata per gli animali a 4 zampe, con il rischio di prendersi una multa di €250,00 circa. Sarà che nella mia città hanno voglia di regalare soldi al comune.

 

Un giorno usciti da scuola il mio bimbo mi dice: – Mamma perché quelli hanno portato il cane a scuola?- Perché non rispettano le regole!- Così dico alla signora: – Scusi, ma lo sa che i cani non si possono portare nel cortile della scuola? C’è un regolamento e sarebbe bello che lo rispettassimo tutti- Lei con aria da super vip, mi guarda e con pura strafottenza mi risponde:- E a lei che importa? Il mio cane non fa nulla, ci sono io qui. Pensi ad altro, che fastidio le da?- – A me da molto fastidio, perché lei non rispetta le regole e fa in modo che neppure i suoi figli imparino a farlo. Noi che siamo genitori dovremmo essere d’esempio. Io il cane lo lascio in macchina. Anche se non mi piace la regola la rispetto. Lei mi disturba! –

 

Non vi dico la mamma quante me ne ha dette. In tutto ciò la bidella stava zitta e ascoltava da lontano. Perché in fin dei conti non è lei che deve far rispettare le regole, ma le insegnanti addette alla sicurezza. Un po’ come se io vedessi uno che sta rubando una macchina e non dico nulla, e neppure chiamo i Carabinieri, ma mi limito a girare la testa, tanto non tocca a me. Ma dove abbiamo lasciato il senso civico?

Questo mi porta a riflettere su alcune cose. Vogliamo dei figli educati senza dare il buon esempio. Vogliamo che vengano rispettate le regole (le carte nel cestino, il parcheggio rosa solo per le mamme che lo meritano …) ma noi possiamo fare quello che vogliamo. I nostri figli devono essere rispettati e noi con loro, ma non rispettiamo gli altri. Critichiamo quelli che scrivono sui muri ma noi vogliamo fare un murales, perché siamo artisti. Il vicino deve rispettare l’ora di silenzio ma noi suoniamo la tromba perché ci esercitiamo per il concerto. La maestra è una figura da rispettare ed ha sempre ragione, basta che non metta la nota a nostro figlio e non lo interroghi quando non è preparato. E potrei andare avanti a scrivere. Invece mi fermo. E dovreste farlo anche voi. Riflettete. 

Noi siamo dei super eroi per i nostri figli. Siamo un po’ come Lady Bug per parlare in modo moderno. Ma se Lady Bug non rispettasse le regole? E’ successo anche a SpiderMan di diventare un po’ birbante e poi è rinsanito. Se vogliamo cambiare il mondo, migliorarlo per i nostri figli dobbiamo cambiare un po’ noi stessi. Ai nostri figli non piace mettere in ordine la cameretta ma devono farlo, a noi non piacciono alcune regole, pazienza dobbiamo rispettarle. Una volta che impariamo a fare questo, possiamo insegnare anche a cambiarle le cose.

Il rispetto si impara da piccoli e si insegna ai piccoli. Ma non possiamo pretenderlo dagli altri se noi non lo abbiamo.

Scilla

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3 commenti

  1. Quanta ragione ti do ! e vale per tantissimi ambiti ! è come quando gli si leva il tablet e si sta con lo smartphone in mano. I primi coerenti dobbiamo essere noi !

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