Meno giochi è meglio!

Impossibile non rendersi conto di quanti giochi posseggono i nostri figli, ahimè troppi!

Ci sono situazioni e periodi dell’anno in cui questa situazione ci colpisce in modo particolare: a Natale, quando siamo in difficoltà con i regali, perché ci rendiamo conto che i nostri bimbi/ragazzi hanno di tutto; e tutte le volte che pensiamo di riordinare la loro stanza, restiamo stupefatte a guardare la quantità di giochini e giochetti sparsi ovunque.

Naturalmente siamo grate del benessere che ci permette di avere quello che desideriamo. Ma a volte ci viene il sospetto che tutta questa roba, in qualche modo, complichi la vita, invece di facilitarla.

I giochi hanno un ruolo fondamentale per i nostri bambini.
Trovo che la definizione che ne dà Joshua Becker, fondatore del blog becomingminimalist.com, sia vera, e bellissima:

I giocattoli non sono semplicemente oggetti per giocare. Sono i mattoni che servono a costruire il futuro dei nostri bambini. Forniscono loro insegnamenti riguardo al mondo e a se stessi. Inviano messaggi e comunicano valori.

E’ proprio vero! I bambini imparano a vivere seguendo il nostro esempio, e a conoscere il mondo “nutrendosi” di ciò che li circonda.

Imparano a rapportarsi con il mondo giocando: maneggiando i loro giochi, imparano a usare gli oggetti, a esercitare la loro creatività e perspicacia, sviluppando la propria autostima. Giocando con gli altri bambini, iniziano a superare i propri egoismi e a trovare il modo di condividere e accordarsi con gli altri.

 

 

I bambini che hanno a disposizione pochi giochi selezionati, sono più:

Creativi, intraprendenti e perseveranti, perché imparano a trovare nuove soluzioni e idee per usare i propri giochi, invece di usarne uno per 5 minuti, e poi non guardarlo più;

Attenti: concentrarsi su una singola attività per più tempo li aiuta a sviluppare capacità di attenzione. Al contrario, passare continuamente da un’attività all’altra li distrae e li rende incapaci di attenzione e concentrazione;

Rispettosi degli oggetti che utilizzano: capiscono che i giocattoli non sono “usa e getta”, e che è importante avere cura del mondo che ci circonda;

Disponibili a dedicarsi a nuove esperienze: sono meno legati alle “cose”, e pronti a sperimentare attività nella natura, a leggere, a praticare arte e musica.

Oltre a questi importanti vantaggi per i nostri figli, ce n’è un altro: la possibilità di vivere in un ambiente più sereno e curato. Più facile da pulire, più organizzato. Meno faticoso per chi se ne deve prendere cura (cioè noi mamme).

Sai cos’è il decluttering?

In questo periodo, grazie ai libri e alla serie su Netflix di Marie Kondo, si inizia a sentirne parlare.
In italiano non esiste un termine corrispondente. In inglese clutter significa “ingombro disordinato”. Il decluttering è quindi l’eliminazione degli ingombri disordinati.

Potremmo dare una definizione più ampia: il decluttering è l’eliminazione del superfluo, per circondarsi di cose che ci piacciono e/o ci sono utili.

Fare decluttering nella camera dei nostri figli, insieme a loro, è un’attività che dona grandi soddisfazioni, a te e a loro: se vuoi, te ne parlerò nel prossimo post.

A presto!

Silvia Petiti

www.silviapetiti.com


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6 commenti

  1. Buongiorno ! Voglio essere molto onesta nel mio commento…..avendo avuto una infanzia molto complicata sono una mamma che tende a viziare i propri figli ma per fortuna spesso penso a quello che sono diventata grazie a tutte le rinunce fatte da bambina e mi impegno a darmi una regolata e soprattutto insegnare ai miei figli a rinunciare ad alcuni giochi per darli ai meno fortunati e fare spazio in casa….. E poi hai proprio ragione si ritrovano ad usare qualcosa e a creare mondi infiniti magari con una sola bambola …loro sono capaci di divertirsi e giocare con poco…

    1. Come darti torto Sarah…. sono mamma anch’io ma a differenza tua ho una sola ed unica bambina, quindi impossibile negare le innumerevoli richieste. A volte sono più io viziarla che lei a chiedermeli, è una bambina d’oro e mi piace premiarla.

  2. Ammetto di acquistare per mia figlia anche troppi giochi ma cerco di scegliere sempre prodotti educativi e ludici allo stesso tempo così da unire l’utile al dilettevole

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