E’ ora di andare in prima elementare? Sono pronta!

“Spesso sono molto più preparati i nostri bambini rispetto a noi adulti nell’affrontare i cambiamenti. La prima elementare è un passo importante e a noi genitori vengono sempre tantissime ansie. Eppure abbiamo avuto circa sei anni per prepararci ma non siamo ancora pronti.”

Ormai tutta Italia è di nuovo sui banchi di scuola e noi abbiamo iniziato la PRIMA ELEMENTARE, o meglio il PRIMO ANNO della SCUOLA PRIMARIA. Non proprio noi: Leonardo ha iniziato la prima elementare. Da quando sono mamma mi immedesimo sempre nei miei figlie e ho tantissime ansie e preoccupazioni.

Qui in Piemonte sono ormai due settimane che la routine è incominciata e con lei vivo le mie ansie quotidiane. Apro gli occhi sempre PRIMA del suono della sveglia perché la campanella rintocca alle 8.20 e non possiamo ARRIVARE IN RITARDO, anche se casa scuola sono 6 minuti di macchina, inizio dalle 7 a ripetere: – Ѐ tardi, è tardi, siamo in ritardo! –  che mi sento il “Bianconiglio” di Alice nel Paese delle Meraviglie. 

Ogni sera ci sono i pastelli da temperare e l’astuccio da controllare, quando pensi che la tua giornata stia volgendo al termine ti RICORDI DELL’ASTUCCIO – Leonardo, hai temperato le matite? La gomma è in ordine?- Ѐ risaputo, soprattutto da chi ha i bambini ormai in quinta elementare, che al primo anno si perdono quotidianamente colle, matite, pastelli, gomme così io per non farmi trovare impreparata la sera, quando ormai i negozi sono tutti chiusi, ho un magazzino di materiale da cancelleria che la cartoleria potrebbe rifornirsi da me. 

La prima cosa che faccio fuori dall’uscita di scuola è controllare il diario e il venerdì che abbia tutti i quaderni per i compiti. Ho sempre PAURA di DIMENTICARE qualcosa. 

E durante il giorno? Sapendo di avere un bambino un po’ irrequieto ho sempre TIMORE che venga messo in PUNIZIONE, CASTIGO e fermato in qualche modo e aggiungo giustamente. L’altra sera mi raccontava di una maestra, che fortunatamente non è del suo corpo decenti, che era andata a fare qualche ora di supplenza e non troppo simpatica. – Leonardo mi raccomando alla maestra non devi dirle che è antipatica. –  – Mmm, mamma ma io gliel’ho già detto l’altro giorno.- -Come? E cosa le hai detto?- – Quando è uscita ho urlato: che bello se ne va la maestra antipatica!- Immagina la mia faccia, volevo morire in quel momento, anzi avrei voluto sprofondare quando gliel’ha detto. Io conosco il mio pollo ricordo ancora che dopo tre giorni di scuola materna, al primo anno, la maestra mi ha chiamata perché saltava dal banco. Non ci volevo credere. In compenso è un bambino molto socievole in ogni posto in cui va si fa nuovi amici. Mentre ci sono genitori la cui ansia peggiore è che il proprio figlio non riesca a inserirsi in un ambiente nuovo perché più timido.

Un altro “problema” con cui mi trova a misurarmi quotidianamente sono i VESTITI. Non è uno scherzo. Nella nostra scuola primaria non si usa il grembiule. Scelta discutibilissima e che non approvo di cui molti genitori ne vanno orgogliosi proclamandolo come uno dei principi contro l’omologazione. Come se uno diventasse uguale agli altri per avere il grembiule, in compenso vogliono vestirsi tutti allo stesso modo al costo di €50,00 al giorno: maglietta con gli strass cambia colore, jeans all’ultimo grido con i personaggi preferiti e il rischio di una scivolata e rompere tutto. E io lavo, stiro e compro. Perché la mia vera preoccupazione è che ci sono bambini e famiglie che se non sei vestito di tutto punto ti guardano, ti scrutano e ti isolano. Io ci sono passata quando ero più piccoletta e ti assicuro che non è stato per nulla piacevole, poi sono cresciuta e per farmi accettare ho puntato ad altro. Ma anche se ci piace predicare che “l’abito non fa il monaco” la verità dei fatti è che nessuno ti giudica e ti apprezza per quello che sei ma per quello che appari.

Ancora non abbiamo COMPITI ma so che saranno il mio incubo: chiameranno il telefono azzurro a sentirmi gridare? Dai sto scherzando! Quella è la mia ansia minore, perché Leonardo anche s’è molto esuberante ha un forte desiderio di conoscenza e curiosità e i compiti li fa senza problemi, o almeno spero! Per il momento li ha sempre finiti in classe, ma credo che ti darò un aggiornamento dopo le vacanze di Natale.

So, per fortuna, di non essere l’unica ad avere tutte queste ansie, e so anche che il trucco è non trasmetterle ai nostri cuccioli, di lasciarli sempre a scuola con il sorriso sulle labbra, consolarli se piangono e tenderli la mano se cadono. Ma bisogna anche imparare a guardarli da lontano e lasciarli fare: noi li prepariamo al mondo, perché il mondo ce l’ ha affidati e un giorno li rivorrà indietro. 

Le tue ansie per l’ingresso a scuola dei tuoi bambini? Eri pronta per questo passo?

Scilla

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