Psicologa insieme: perché no?

Un bel dì arrivando al nido ho visto un messaggio di una psicologa in bacheca, che avvertiva che tal giorno a tale ora ci sarebbe stato un incontro con una psicologa, e che era possibile lasciare dei messaggi anche anonimi per affrontare vari argomenti durante la seduta comune.

Con la flemma che mi accompagna ultimamente ero certa di non andare, ma poi lo sguardo da gatto di Shrek dell’educatrice (“Verrete, vero?”) mi ha fatto desistere dal disertare l’appuntamento.
Ho convinto l’ottimo papà ad accompagnarmi e boom! Amore per la psicologa.

Non so se vi siate mai posti il problema, io fino ad allora mai. Per me funzionava esattamente come con gli psicologi per adulti, cioè “ci vado solo se ho un problema, e io non ho problemi, perciò grazie”, invece dopo quell’oretta passata ad ascoltare (in una seduta di gruppo abbiamo solo letto le domande anonime e ascoltato la dottoressa), ho capito che oltre alle sacrosante gesta della puericultrice a cui mi rivolsi quando è nata Rebecca esistono anche le PAROLE. Le parole, quelle che tutti dicono ma che se non sono pronunciate da un professionista spesso non sono esatte o non sono richieste o non vengono ascoltate.

Suonerà come il classico “ogni scarrafone è bello a mamma sua”, ma lo dico lo stesso: al momento ho la fortuna di avere la bambina più serena e dolce del mondo, per quello non avevo particolari esigenze o richieste da farle, ma insieme con il papà abbiamo deciso di chiederle un appuntamento privato.
In quel frangente le abbiamo parlato di alcune piccole cose quotidiane sulle quali trovavamo delle difficoltà, come ad esempio (e ancora adesso) l’ora della pappa, non essendo la mia bambina una gran mangiona.
La dottoressa ci ha aiutati a trovare dei modi e delle parole per affrontare le varie situazioni, ed è stata un’ora di chiacchiere piacevoli e, perché no, anche di sfogo e di rilassamento.

Insomma, è un aiuto al quale ci si deve rivolgere con la più assoluta naturalezza, senza credere che ci siano necessariamente dei “problemi”, ma magari anche solo dei piccoli nodi che insieme si riesce a sciogliere con più facilità. Serve molto ai genitori e alle volte anche ai bambini (abbiamo incontrato una mamma che andava con un bambino più grande, che parlando e chiacchierando con la dottoressa è riuscito a risolvere problemi di maggior peso).
Lo consiglio a tutti, spesso si possono fare sedute una tantum oppure, insieme con la psicologa, intraprendere un percorso più articolato.

A presto!

Maison Lapin 


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1 commento

  1. Concordo… bisogna scegliere sempre persone estremamente competenti e non pensare che se va dallo paicologo è perchè noi genitori non siamo stati sufficientemente attenti alle esigenze di nostro figlio.

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