Bambini sui social? Condivido o non condivido?

I rischi che si corrono riguardo la pubblicazione di foto e storie dei nostri figli sui social e su internet in generale sono reali o è tutta un’esagerazione?

Il mondo è bello perché è vario, si sa, e anche in relazione a questo argomento la massima calza a pennello. Troviamo la mamma che online racconta, con foto e non solo, ogni dettaglio del suo bambino da quando, ancora nel pancione, era poco più grande di una mela. C’è la mamma che pubblica qualche foto ogni tanto, quando l’evento è degno di nota o la foto è particolarmente divertente. Alcune mamme pubblicano le foto dei propri figli solo di spalle, di profilo, da lontano, o con il viso oscurato, in modo tale che il bimbo non sia riconoscibile. Qualcuna non pubblica niente di niente che riguardi il bambino perché gelosa della loro intimità, queste mamme di solito non pubblicano nemmeno foto che riguardano la loro vita privata (indipendentemente che la foto ritragga il loro figlio o meno). E infine, ci sono le mamme che, consapevoli dei tantissimi rischi a cui si può sottoporre il bimbo pubblicandone la foto, non lo fanno per paura e per privacy.

Tra tutte queste mamme, molte hanno fatto la loro scelta non giudicando e in tanti casi anche comprendendo chi si comporta in maniera diversa. Molte mamme che scelgono di condividere le foto dei loro figli ritengono che quelle che assolutamente non lo fanno siano troppo apprensive e anche un po’ moraliste. Le altre invece non comprendono, condannano, giudicano considerando egoista e senza valori genitoriali chi sceglie di pubblicare “dando in pasto ai media” le foto dei bimbi.

Ora, per quel che mi riguarda, è sempre vero che il troppo stroppia, quindi ritengo che gli estremi siano esagerati da entrambe le parti e che ogni mamma (in accordo con il papà, anche in caso di separazione o divorzio, altrimenti si è contro la legge!) può liberamente decidere se, come e cosa pubblicare dei propri figli. L’importante è che sia sempre consapevole dei rischi a cui si può andare incontro. Senza essere troppo moraliste però, perché allora non dovremmo portare nemmeno i figli all’asilo o al parco perché i rischi si corrono anche lì.

Prima di fare una scelta, i genitori dovrebbero tenere presente le seguenti oggettività:

 

  • Il classico post “oggi alle 12:30 è nato Mario Rossi, pesa tot, è lungo tot e questa è la sua prima foto” con registrazione presso l’ospedale in cui il piccolo Mario è nato può sottoporre al rischio di furto di identità e può mettere in pericolo la sicurezza del bimbo in quanto il malintenzionato sa esattamente dove si trova in questo momento, così come quando ci si registra al parchetto sotto casa o al villaggio vacanze.
  • Più o meno il 50% delle immagini di minorenni condivise sui social, finisce nelle mani sbagliate. Le foto, come le storie, una volta pubblicate, potranno finire ovunque in rete e ci resteranno potenzialmente per sempre. Capita spesso che vengano “rubate”, modificate e messe su siti di pedofili. Attenzione che il fatto che voi abbiate delle limitazioni alla privacy sui vostri social non garantisce che le foto non possano venire viste e dunque prese da sconosciuti. Basta che solo uno dei vostri contatti non sia attento come voi alle impostazioni della privacy e il gioco è fatto. E poi, diciamocelo, nessuno conosce alla perfezione tuti gli amici di Facebook o tutti i seguaci di Instagram. Potreste mettere una mano sul fuoco per ognuno di loro? Io onestamente no. Anche per questo motivo, si legge nel provvedimento di una sentenza del tribunale di Mantova che “l’inserimento di foto di minori sui social network costituisce comportamento potenzialmente pregiudizievole per essi in quanto ciò determina la diffusione delle immagini fra un numero indeterminato di persone, conosciute e non, le quali possono essere malintenzionate e avvicinarsi ai bambini dopo averli visti più volte online”.
  • Ogni bimbo ha il “diritto ad essere informato su tutte le questioni che lo riguardano” (Convenzione ONU sui Diritti dell’Infanzia e dell’Adolescenza – art.12). Trovate moralmente giusto che i genitori pubblichino davvero ogni cosa relativamente alla vita del loro figlio senza il suo consenso, non rispettando questo suo diritto? È vero che i genitori prendono molte decisioni per i figli, ma è altrettanto vero che queste decisioni dovrebbero essere prese in primis in funzione del benessere dei figli stessi. E condividere loro foto online come potrebbe aumentare lo stato di benessere del figli?

 

Bene, tutte queste oggettività sono da tenere presenti, oltre che essere ampiamente capibili e condivisibili. Per quanto mi riguarda, vedo la pubblicazione di immagini raffiguranti mia figlia sui social come una manifestazione della mia gioia di essere mamma. La cosa peggiore a cui posso pensare è che la foto di mia figlia finisca modificata in siti di pedopornografia; certo l’idea mi fa rabbrividire e anche arrabbiare, ma non sentirmi libera di condividere una foto che mi va di condividere per paura, sarebbe, secondo me, come non sentirmi libera di andare in centro a Milano a fare shopping per paura degli attentati. Prima di tutto i pedofili di cui bisogna avere paura sono quelli che si intrufolano nella nostra vita di tutti i giorni. Se un pedofilo americano trova eccitante la foto di mia figlia completamente vestita che si diverte sull’altalena o giocando a palla, mi fa schifo, mi innervosisce ma di certo non comporta un rischio reale e concreto per la mia bambina. Non è forse più pericoloso un pedofilo che la vede realmente sull’altalena al parco davanti casa? E allora sto attenta a cosa pubblico ma sto ben più attenta a chi interagisce con mia figlia nella vita reale. Se non mi preoccupo di quale potrebbe essere il messaggio che arriva a mia figlia? Certo che lo faccio: io al suo posto non avrei alcun problema, anzi ne sarei felice. Non condivido nulla di imbarazzante. A me piace fare foto e a lei piace essere fotografata e soprattutto adora riguardarsi. Non credo di passarle un messaggio sbagliato soprattutto perché non sto tutto il giorno con lo smartphone in mano. Credo che tutte quelle foto siano la conferma e la dimostrazione dell’amore spropositato che io e suo padre proviamo nei suoi confronti.  Riguardandosi, un domani, realizzerà quanto noi genitori abbiamo cercato di renderla felice, rivedrà i nostri sorrisi e i suoi, e potrà rileggere i commenti di tutti gli amici e i parenti che vivono lontano; c’è qualcosa di male in questo? Se poi quando sarà cresciuta non le piacerà l’idea di tutte le sue foto sui miei profili social, vorrà dire che le cancellerò. Non sarà ne la prima ne l’ultima decisione presa al suo posto che probabilmente non condividerà. Io e suo padre abbiamo deciso di battezzarla per esempio, e se lei un domani non sarà d’accordo? Le sto facendo mangiare carne, pesce, uova e formaggi, e se lei vorrà essere vegana? La pettino con mollettine colorate e la vesto di rosa, e se lei odierà il rosa? Non possiamo azzeccare sempre tuto, quando manifesterà un desiderio non in linea con le scelte che io e suo padre abbiamo preso al suo posto, cercheremo di andarle in contro, per quanto possibile. Del resto facciamo del nostro meglio.

Detto questo, non sentite anche voi la necessità di disintossicarvi, almeno un po’, da questa vita completamente social? Non avete voglia, soprattutto quando si tratta dei nostri piccolini, di guardare dentro invece che fuori? Ci si ritrova la sera tutti insieme sul divano dopo cena e ognuno ha il proprio smartphone in mano. E si è più soli che tutti insieme. Si è più connessi a internet che al mondo reale. Premesso che comprendo e rispetto sia chi condivide foto dei figli sia chi non lo fa, vorrei non vedere più mamme e papà con la testa chinata ognuno sul proprio device mentre il bimbo lì davanti a loro cerca in tutti i modi un po’ di attenzione. Credo che in fondo il punto sia un altro (perché lo sanno tutti che tutte le mamme, anche quelle che non condividono le foto sui social, hanno sempre in mano lo smartphone): mamma, sia che tu scelga di condividere le immagini dei tuoi figli sui social, sia che tu scelga di non farlo, la cosa importante è che tu scelga di vivere appieno i tuoi figli, e non solo attraverso lo schermo di uno smartphone.

Mamma Alessia


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1 commento

  1. È un tema davvero scottante… nessuna delle due parti ha ragione in quanto ogni mamma è libera di prendere le proprie decisioni sui suoi figli…ma è pur vero che questo mondo digitale sta diventando un mondo pieno di insidie e pericoli.

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