Una vita nasce, mentre un’altra muore…

Spesso alcune mamme mi scrivono per raccontare la loro storia, oggi voglio dare un caloroso benvenuto a Giovanna, mamma di una splendida bambina di nome Gaia di soli 3 anni, a lei va la mia profonda gratitudine per aver scelto il mio blog e di raccontarsi apertamente, leggiamola insieme…

Ciao io sono Giovanna e questa è la mia storia.
Bene, in molti raccontano travagli e parti tragici ma io ho avuto il privilegio di affrontare una gravidanza ed un parto meraviglioso.
Purtroppo nella settimana in cui ho scoperto di essere incinta mio padre si sentì poco bene, scoprendo in seguito che un brutto male lo aveva raggiunto. Non vi dico il mio stato d’animo, ma il buon Dio ha voluto che la mia gravidanza procedesse ugualmente.
Arrivata alla 37° settimana mi sottopongo all’ultima visita ginecologica che confermó la mia dilatazione di 2 cm, pensavo che avrei partorito a momenti, invece giunsi sino alla 39° settimana. Un giorno chiamai la mia ginecologa comunicando  di avere dei piccoli dolori,  mi tranquillizzò rispondendo che erano dei normali dolori di preparazione al parto e che dopo 3 giorni ci saremmo riviste in ospedale per una visita di controllo.
Trascorrono i 3 giorni, da premettere che la sera antecedente alla visita erano subentrati dei fastidi alla schiena, mi preparo e mi reco in ospedale pensando che la ginecologa non credesse ai miei dolori. Durante la visita la dottoressa si complimenta, ero già dilatata di ben 4 cm, quindi decide di trattenermi in ospedale, altrimenti di sicuro sarei ritornata dopo qualche ora. Mi pratica la manovra di scollamento ( giuro di non aver percepito alcun dolore, solo un fiume  in piena).
Erano le 10 del mattino e da li a poco ebbe inizio il mio travaglio, l’ostetrica mi dava consigli e suggerimenti su come accellerarlo , mi faceva alzare, camminare ecc…
Certo i dolori ci furono, ma dopo 3 lunghe ore ero all’interno della sala parto, dove da li a breve sarei diventata mamma della piccola Gaia, che oggi ha 3 anni.
Tutto ok, un parto meraviglioso e senza nessuna complicanza.
Nel frattempo mio padre ha visto e conosciuto mia figlia mentre la mia bambina ha goduto del suo fantastico nonno per solo 8 mesi, troppo poco tempo, poi purtroppo ci ha abbandonato, lasciando un vuoto incolmabile.
A Giovanna, alla sua famiglia e alla piccola Gaia va tutto il mio affetto.

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