Vorrei del tempo… per me! (mamma)

“Da quando sei diventata mamma fatichi anche a stare da sola in bagno? Per non parlare della doccia. E non sai neppure cosa significa scambiare due chiacchiere con un’amica. La gravidanza e la maternità cambiano la vita, questo si sa, ma non giusto che sia solo la tua a cambiare. Lo penso anch’io e non lo trovo corretto. Io vorrei un po’ di tempo per me, e scommetto che anche tu vorresti un momento per stare con te stessa.”

 

Sai qual è la cosa che mi manca di più da quando sono diventata mamma? Il tempo.

Quando sei in gravidanza e ti lamenti della difficoltà nel prendere sonno o dei risvegli notturni, la mamme ti dicono : – Non lamentarti troppo, che poi è peggio. Cerca di dormire adesso che poi … – Certo è capitato anche a me, e io ero un po’ ignara del vero senso di queste parole. Il punto è che se non hai un aiuto, vero, tutto è sulle tue spalle. E’ una cosa che ancora non riesco a concepire. 

 

Sono 6 anni che non riesco a vedere un film che piace a me, nell’orario che più desidero perché vuoi che il giorno dopo i bambini devono andare a scuola, vuoi che per forza devo metterli a letto io “con me non si addormentano!” mi sento sempre dire ma il succo è sempre lo stesso: O IO O NESSUNO. Perché è un po’ una seccatura rimanere lì, nella loro cameretta, a raccontare una storia, a rincuorarli prima di dormire, e a stare fermi e dedicare 15 minuti solo a loro. Io qui lo dico e qui lo nego: ogni tanto avrei proprio bisogno di stare un po’ per me stessa.

 

Pensami alle 8 di una qualsiasi domenica sera, dopo aver passato il mio fine settimana tra stringere pantaloni, portare i bimbi a nuoto, andare a una festa di compleanno, comprare il regalo per il n°1 che farà il compleanno domani, che provo a scriverti, con loro due che litigano e con l’altra parte di me che è intenta nel suo mondo, in cui è sommerso dal venerdì sera.  Ecco il mio tempo mi manca tantissimo. E’ a fine settimana che mi rendo conto di non aver fatto nulla per me. 

In settimana passo dal svegliarmi prima che sia accendono i termosifoni , consumando almeno la colazione in silenzio, per poi destreggiarmi tra merende da portare a scuola, vestiti da scegliere, capricci del tipo “perché oggi piove”, “la maglietta non la voglio”, “vorrei il latte anzi no i biscotti”, “proprio oggi non vorrei mettere il grembiule, magari domani”, a “che senso ha lavare i denti”. Dopo aver risolto questi sensi della vita, l’orologio segna ormai le 7.55, e si deve uscire da casa. Io sono già stanca, e sudata, e al lavoro non andrà meglio. 

 

Così passa la giornata, è l’ora di andare a riprenderli a scuola o di tornare a casa, perché a loro ci ha pensato la tata. Entro, mi spoglio  velocemente, un bacino  e un “com’è andata oggi?”e si inizia a cucinare. Mentre la cena è sui fornelli ci sono i compiti da fare, qualcuno che ancora ti telefona per discutere gli ultimi passaggi di quel lavoro da consegnare entro fine settimana, e io guardo quel libro a cui tolgo la polvere e che vorrei tanto rileggere. Magari il fine settimana troverò un po’ di tempo.

La cena è pronta, si mangia e si chiacchiera, non abbiamo molto tempo. Domani bisogna alzarsi presto. Si lavano i denti, si mette il pigiama. E io devo ancora farmi una doccia. Anche oggi non richiamato la mia amica Elisa, ho dovuto terminare la nostra conversazione perché c’era un capriccio in corso. Avrei tanta voglia di andare a vedere con lei Rent a teatro. Magari lo faremo l’anno prossimo. 

Tutto questo non lo trovo giusto. 

Scilla

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1 commento

  1. Essere mamma è davvero un lavoro a 360 gradi… i figli ripongono in noi mamme tutte le loro speranze e noi giustamente ci dedichiamo a loro completamente ed il tempo per noi stesse è scarissimo ma io amo essere mamma ed ora che è piccolina ed ha bisogno di me penso tra me e me che ci sarà tempo in futuro per pensare a me! Ora lei è il mio tutto, una piccola stellina da accudire e proteggere.

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