Mamme italiane nel mondo

Essere donna, diventare mamme: compiti non facili, specie se si vive lontani dai nostri affetti e nei paesi più “dimenticati” del globo.Troppo spesso, però, il mondo ignora la doppia difficoltà di una mamma che nei paesi in via di sviluppo affronta il “mestiere più difficile del mondo” badando, anzitutto alla salute e alla sopravvivenza dei suoi figli. 

Secondo una ricerca alcuni Paesi, rispetto ad altri, sono migliori per far crescere i propri figli. Lo studio ha analizzato alcuni fattori come i diritti umani, l’uguaglianza di genere, la sicurezza, il sistema scolastico all’avanguardia e il sistema sanitario e ha stilato la classifica dei cinque Paesi dove trasferirsi a vivere se si ha una famiglia. Canada, Finlandia, Norvegia, Svezia e Danimarca.

Chiaramente sono solo dati rilevati da ricerche statistiche, ma oltre a tener presente la predetta classifica,  esiste un altro  “curioso” modo per scoprire cosa pensano le mamme italiane in giro per il mondo.

19 mamme italiane espatriate in ogni angolo del globo terreste si raccontano, dal punto di vista di donne e di madri, condividendo le loro personali vicende con chi ha già fatto, sta pensando di fare il salto oltreoceano.

Dal 20 ottobre 2018 il volume “MAMME ITALIANE NEL MONDO” è disponibile nelle migliori librerie, sul sito www.prospettivaeditrice.it, e on line (Amazon, Ibs).

Una raccolta di meravigliose esperienze in cui mamme, completamente diverse tra loro, raccontano cosa significhi cambiare vita, senza nascondere le proprie debolezze e mostrando come in ognuna possa esserci una differente forza e determinazione per affrontare questa avventura. 

«Il progetto mi ha colpito da subito» dice Francesca Patti, editor di Prospettiva Editrice «Lavorare con tutte loro mi ha caricato di una grande energia positiva. Spero di avere presto il sequel».

«È un libro che appartiene al mondo» sostiene la curatrice Stella Colonna «Espatriare è all’ordine del giorno. Un tema attuale che visto da così vicino, apre gli occhi in un modo diverso e più profondo».

A dare il via al libro è stato un post su un gruppo facebook di mamme italiane nel mondo fatto proprio dalla curatrice “Chi ha voglia di raccontare la propria esperienza di espatrio e fare un libro insieme?”.

Detto fatto. Dopo centinaia di e-mail e decine di racconti arrivati all’ideatrice del progetto, in pochi mesi è nato un manoscritto che fa il giro del mondo in 400 pagine, dove la cultura italiana è mescolata a tutte le altre e il ritorno a casa diventa un concetto davvero personalizzato.

Un libro da  bellissimo e da leggere d’un fiato!

 


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