Guai in vista per le mamme che perdono la pazienza

“Non avrei mai pensato di imbattermi in queste situazioni. Credo ancora nel mutuo soccorso, nell’aiuto tra persone. Non mi piace che si entri nelle case degli altri facendo finta di essere interessati, scambiando il buonismo con l’egoismo. Eppure mi rendo conto che vale sempre di più indossare una maschera. Non ci si può più arrabbiare neanche a casa propria. Guai in vista per le mamme che come me perdono la pazienza. Siamo sempre spiate.”

 

Ho impiegato diversi giorni per scrive questa mia pagina, prima ho dovuto smaltire un po’ la rabbia.

La rabbia? E si per quello di cui sto per parlarti. Potrà non piacerti oppure avere l’effetto contrario perché la pensi come me.

Arrivo al dunque ti ho già tenuto troppo sulle spine e di tempo per leggermi non credo che tu ne abbia molto, io ne ho pochissimo, te lo confesso.

Ero su uno dei miei soliti gruppi tipo “mamme e non solo” o “siamo donne prima di tutto” o “donne trucco, parrucco e cervello”… insomma hai capito.

 

Una ad un certo punto scrive “Mi serve un consiglio: nella casa nuova, sita in un palazzo si sta molto bene. L’unica pecca è che al mattino ci sveglia una MAMMA ISTERICA, che litiga con non so con chi e poi ci si mette anche il bambino con i suoi pianti derivanti dalle urla della mamma. Il bambino sembra molto piccolo dai pianti. La cosa che mi fa più preoccupare è che succede quotidianamente, e soprattutto l’aggressività della donna che mi fa battere il cuore. Dopo settimane di pensieri e notti insonni, siamo andati dall’amministratore, anche perché non sappiamo veramente dove abiti questa signora. Io vorrei tanto chiamare gli assistenti sociali, perché trovo impensabile che una mamma sia tanto aggressiva. Voi cosa mi consigliate?”

Bene già qui a me vengono le ansie, per fortuna che non ho dei nuovi vicini, perché se no avrei pensato di essere io la “Mamma Isterica”. 

Non avete idea dei commenti che sono scaturiti. Da chi propone di andare da un avvocato, a chi dice di non far finta di nulla e chiamare gli assistenti sociali, a chi ricorda la Signora di Cogne, e a chi va predicando di “non aver mai perso la pazienza”.

 

Anch’io ovviamente ho preso parte suggerendole, intanto di capire dove abita “l’Isterica” e di provare a conoscerla, magari è un po’ stressata: un cartellino da timbrare, il bambino da portare a scuola, attraversando tutta la città, magari a Milano, dove per motivi di logistica devi utilizzare la tua auto. Il bambino duenne che sa benissimo come farti perdere tempo, togliendosi il pannolino, rovesciando il latte per terra, perché la colazione la deve fare da solo e con la tazza. Poi ci mettiamo che tuo marito è l’ultimo a svegliarsi e il primo ad uscire di casa, che corre per dieci minuti nel corridoio, ignaro di tutto quello che succede al di fuori del suo corpo. Che ti occupa il bagno per mezz’ora e tu che magari devi cambiare il bambino per l’ennesima volta, perché quando stai per uscire lui puntualmente si fa la “popò”. Non puoi portarlo a scuola già sporco, che madre saresti?

Diciamo la verità io la pazienza dopo 6 anni la perdo molto più facilmente, non so te.  Ho suggerito all’ “amica digitale” di provare, una volta conosciuta la pseudo vicina, a chiederle se avesse bisogno di una mano. Non ti dico gli insulti del tipo “ma tu ci sei o ci fai? Stai scherzando? Ho paura ad avvicinarmi, è una pazza, ma non l’ho mai vista.”

Ma l’aspetto più preoccupante è “chiamare gli assistenti sociali” o un “avvocato” perché la signora urla a casa sua, e non si sa neppure che faccia abbia costei. La presunzione che con un finto buonismo si possa risolvere tutto, ci piace spiare, ma non conoscere. Non è tutto un “Facebook”, una piazza digitale, dove ci si esprime e si giudica senza conoscere. La vita reale è diversa, dove sono finiti i rapporti umani?Quelli veri, intendo in cui le persone si aiutano, si guardano negli occhi, e parlano. E con che coraggio giudichi una mamma solo perché urla. Ma tu sai cosa fa nei momenti di silenzio? E se suo figlio si alzasse ridendo e cantando o magari saltando, facendo comunque tantissimo rumore? Ti andrebbe bene perché è “felicità”? No cara a te non andrebbe bene comunque, perché non sei tu a volerlo. Perché oggi ci piace avere il controllo di tutto e di tutti e il mondo si deve adeguare a noi, e se così non è: subentra il buonismo o il vittimismo.

 

Io ho dei vicini che ogni tanto provano a salire o a citofonare , con toni molto sgarbati perché i miei bambini fanno rumore. Peccato che siano inopportuni. I miei bimbi tornano a casa alle 17 se va bene, se no alle 18.30 e vanno a letto alle 21. E quando veniamo accusati di “rumori molesti” capita sempre in orario ammessi : alle 17, o alle 19, e il tutto dura 10 minuti. Di sabato per giunta. Dovrebbero pensare un po’ di più al loro figliolo, maggiorenne, che si ostina a giocare a basket, nel cortile condominiale, alle 21 o alle 14, con il canestro attaccato alla mia finestra senza chiedere l’autorizzazione ad alcuno. A queste persone dovrei suonare di continuo? No, suvvia il condominio è anche questo, oggi sono un po’ rumoroso io, domani tu. Il condominio dovrebbe essere “prestiamoci lo zucchero a vicenda” e non “lanciamoci lo zucchero, per farci guerra, tanto è dolce”.

Non so come andrà a finire alla mamma isterica e neppure all’amica digitale, so che la ruota gira un po’ per tutti, oggi a me domani a te. E a sentire queste vicende ho un po’ di paura di chi mi potrebbe suonare al campanello.

Tu che ne pensi? 

Scilla

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2 commenti

  1. Uhhhh ho letto tutto con molto interesse! Non ho avuto grandi problemi con mia figlia quando era piccola perché devo confessarlo era un Angelo. Li inizio ad avere ora che vuole fare un po’ quel che le pare. Mi fa perdere la pazienza ed urlo come una matta quando invece di fare il dovere pensa solo al piacere. Non abito in condominio ma ho vicini accanto a me che non si sono mai lamentati ma ai quali ho chiesto scusa se ogni tanto mi sentivano urlare. Mi hanno sempre risposto che i loro figli sono ormai grandi ma che ci sono passate anche loro e che sanno benissimo cosa vuol dire avere figli piccoli. Mi sento compresa e non giudicherei mai una mamma che urla troppo perché credo che non ne esista una che sia sempre calma e comprensiva 😉😅

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