5 domande sul curriculum (1° puntata)

Quando si tratta di scrivere il curriculum noto spesso due correnti di pensiero: la prima quella delle indecise, cioè delle donne che sono spaventate e insicure su cosa scrivere, la seconda invece di chi si butta convinta ma poi non ricevendo risposte o in caso di riscontro negativo incomincia a porsi qualche domanda. E a scoraggiarsi.

Qualunque sia la tua posizione, ecco 5 domande – e 5 risposte – su questo tema sempre molto caldo e insomma una guida per cercare di scriverlo in maniera vincente e professionale.

  1. Cos’è un CV?

La maggior parte delle persone pensa sia banalmente una lista, più o meno aggiornata, delle proprie esperienze lavorative e degli studi effettuati. 

Niente di più sbagliato, o meglio di più erroneo: dimentica questa visione un po’ old-style ed abbraccia l’idea che si tratta di un documento in continua evoluzione. Si è partiti da un elenco, si è poi passati a una sorta di standardizzazione con il formato europeo, ora siamo nell’era del visual e dunque abbondano, soprattutto per alcuni settori, portfolio, video e l’utilizzo di programmi che lo rendono non solo facilmente leggibile, ma anche molto accattivante. 

Devi partire dall’idea che il CV è il tuo modo di presentarti al tuo possibile datore di lavoro. 

La tua primissima stretta di mano, il tuo primo sguardo, il tuo primo sorriso.

Deve rappresentare il tuo profilo professionale nel migliore dei mondi possibili promuovendoti come il miglior investimento per l’azienda. Inoltre, deve essere personalizzato per il ruolo al quale stai rispondendo e convincere che sei la candidata ideale per assicurarti di essere chiamata per il colloquio e assunta.

  1. Come si scrive un CV?

Per scrivere il migliore dei cv ci sono diversi elementi che non vanno dimenticati.

Un CV o curriculum vitae è un profilo che riassume le tue esperienze lavorative, i tuoi studi e le tue qualifiche da inviare quando ti candidi per un lavoro. Questa definizione però non tiene conto del fatto che deve assolutamente incuriosire il lettore, nel nostro caso il responsabile dell’assunzione. 

Quindi bisogna cominciare da un progetto che parli dei tuoi successi e dei tuoi traguardi, che narri la tua straordinaria storia lavorativa, accenni un po’ anche agli studi effettuati, ma che soprattutto evidenzi le tue qualità peculiari e le tue competenze, tutto ciò insomma che possa fornire in maniera organica delle informazioni su di te e sul fatto che tu sia la candidata più adatta. Queste informazioni devono essere presentate in maniera descrittiva ma professionale mettendo in evidenza i particolari punti di forza e l’adattabilità a quel particolare posto di lavoro.

  1. Come si scrive un buon CV?

Creando il tuo personal branding (ne parleremo in un post successivo, non preoccuparti) cioè la tua impronta personale, fornendo una sorta di tuo marchio, proprio come fossi il miglior prodotto sul mercato. Questo implica naturalmente una strategia di marketing, come quella utilizzata per la promozione e la comunicazione aziendale. 

L’importante è partire mettendosi nei panni del selezionatore evidenziando le proprie peculiarità e trovare un modo per stupirlo. Per fargli capire quanto vali.

Tieni a mente i bisogni dell’azienda, leggendo con attenzione l’annuncio, e che stai scrivendo per mettere in risalto le tue esperienze e i tuoi traguardi e tutto ciò che puoi portare a quel ruolo per quello che sei.

Non mentire! Questa è una delle soluzioni alle quali si tende per cercare di nascondere il fatto di essere a casa da tempo o se non si posseggono tutti i requisiti. Niente di più sbagliato dell’inventare competenze o qualifiche che non hai. Cerca invece di concentrarti su quanto di speciale possiedi, rivela subito il gap nel tuo cv o il fatto di non possedere alcuni requisiti ma di averne degli altri assolutamente rilevanti per quel ruolo.

Le parole chiave sono essenziali. Quasi tutte le ricerche ormai sono online e dunque per prima cosa il tuo cv passerà la selezione tramite un ATS Applicant Tracking Software. Utilizza la job description, la website della società e il profilo di altri candidati o esperti del settore che ti interessa per capire quali siano le parole più utilizzate e più rilevanti per quel ruolo professionale. Inseriscile nel CV in modo da passare senza problemi la prima scrematura e passare alla lettura da parte di qualcuno in carne e ossa.

In aggiunta alle parole chiave, scegli anche dei verbi e dei termini non solo tecnici ma anche che esprimano una certa forza e determinazione quando descrivi ciò che hai fatto e che sai fare, questo conferisce maggiore impatto al tuo CV e lo renderà memorabile.

Ultimo consiglio della prima puntata: adatta il tuo curriculum vitae a ogni posizione, personalizzalo, modificalo, crea delle sezioni principali, poi evidenza alcuni particolari a seconda della richiesta specifica, sposta delle sezioni, insomma gioca con le parole e crea il tuo brand.

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