5 consigli su come scrivere una lettera di presentazione per mamme

La lettera di presentazione è un documento che accompagna il curriculum vitae spesso non le viene attribuita molta importanza. Infatti viene perlopiù scritta in maniera molto sbrigativa per informare semplicemente dell’invio della propria candidatura.

Niente di più sbagliato: ecco qui 5 consigli su come scrivere una lettera di presentazione da wow… per mamme!

La lettera di presentazione è un elemento molto trascurato della fase di ricerca di un lavoro, ma se espressamente richiesto nell’annuncio – e sempre più annunci la richiedono-, o in caso di candidatura spontanea, non va assolutamente trascurata anzi, rappresenta quel pizzico di polvere magica che può farti volare fino alla carriera dei tuoi sogni. Nel caso poi di una mamma a casa da un po’ può aiutare a chiarire il motivo della pausa – forzata o assolutamente desiderata – e spiegare le ragioni per cui sei tu la persona più indicata per quel lavoro spingendo i selezionatori a leggere con attenzione il tuo CV.

Tutte le favole più belle iniziano creando un’atmosfera coinvolgente. Già dalle prime righe, quando incominci a leggerne una ai tuoi bambini, i loro occhi si fanno più attenti perchè già percepiscono dalle tue prime parole quanto sarà interessante la storia che stai per raccontare. Se anche tu hai sperimentato questa sensazione e verificato l’attenzione della tua piccola platea puoi ben comprendere quanto sia importante introdurre anche la tua storia professionale attraverso una lettera di presentazione che incanti chi la leggerà spingendolo ad approfondire il tuo CV e a chiamarti per un colloquio.

Quello che è importante è far capire chi sei e far trasparire il desiderio di ritornare al lavoro, quel lavoro, e narrare le competenze che hai acquisito grazie alle tue precedenti esperienze, o perché no anche quelle maturate durante il periodo di maternità, che siano però assolutamente in linea con quanto ricercato.

Ma come scrivere una lettera davvero indimenticabile? Prova a seguire questi 5 consigli davvero infallibili.

  1. Cosa dire:

Incomincia a cercare qualche informazione sul responsabile della selezione e sull’azienda oggetto della candidatura. Intanto per intestare la tua lettera nella maniera più appropriata e anche per comprendere meglio lo spirito aziendale e dunque scegliere uno stile più forbito o più diretto a seconda dei casi. 

Racconta brevemente chi sei e perché vorresti lavorare in quel ruolo e in quel settore.

Utilizza dei punti elenco nella formattazione, il selezionatore leggerà il tuo capolavoro in 20 25 secondi al massimo e si soffermerà con maggiore attenzione solo se scoverà qualcosa di interessante. Uno schema risulta immediatamente chiaro e attirerà la sua attenzione.

Nel paragrafo conclusivo invece cerca di spiegare cosa puoi fare per l’azienda. E non dimenticare di stabilire un contatto in modo che il tuo interlocutore non possa fare a meno di chiamarti.

  1. Cosa non dire:

Non uscire troppo dagli schemi utilizzando uno sfondo con gli unicorni o caratteri che rimandino troppo al mondo dell’infanzia. Sei una mamma ma sei anche una donna pronta a ritornare al lavoro e una lettera di presentazione è un documento assolutamente professionale. Non dilungarti sulla maternità e sui tuoi bambini, in generale, basta un breve accenno, lo so che per te è importante ma all’azienda interessa se la tua candidatura è idonea, non la tua vita privata.

Non citare l’anno in cui ti sei laureata o diplomata, non è importante e non fare riferimento a lavori troppo in là nel tempo, a meno che non siano rilevanti come esperienza per il ruolo per il quale ti stai candidando. 

La discriminazione in base all’età è un problema, è inutile negarlo. Un modo per evitarlo è quello di scrivere le esperienze in termini di durata più che citare gli anni (esempio 5 anni di esperienza e non dal 2000 al 2005). E sottolineare il continuo aggiornamento nel settore di tuo interesse.

  1. Ritornare al lavoro

Se stai scrivendo questa lettera per ritornare al lavoro dopo un po’ di tempo è importante evidenziare non solo attività casalinghe che non considerino fare la spesa o aiutare nei compiti, ma piuttosto qualcosa che faccia riferimento al tuo uscire di casa: il tuo coinvolgimento in un’operazione di volontariato, una comunità o un club – anche online – dei quali fai parte, dei corsi di sviluppo professionale, delle occasioni di studio e approfondimento, magari dei progetti freelance o dei lavoretti che hai svolto anche solo per qualcuno della tua famiglia. Metti in evidenza queste attività soprattutto se attinenti con il ruolo – anche solo per competenze, ricorda che tantissime sono assolutamente trasferibili – ma anche per dimostrare la tua propensione al lavoro e il fatto di avere tempo a disposizione (nonostante i bambini). 

  1. Segnala i punti deboli

La tua lettera di presentazione in questo momento è la tua miglior alleata per mettere in evidenza i punti difficili della tua storia lavorativa, se per esempio sei stata licenziata, se hai avuto qualche problema di salute, se semplicemente ti sei occupata dei tuoi bambini questo strumento ti dà la possibilità di fare coming out e raccontare com’è andata in maniera semplice e chiara per far capire come mai c’è un vuoto nel tuo cv, ma senza dilungarsi o dare spiegazioni mi raccomando, quindi assicurati di essere breve. Questa trasparenza rassicurerà chi ti legge, avrà subito chiaro il motivo della tua pausa e passerà alla lettura delle parti più salienti.

  1. Marketing

Pensa alla lettera come un esercizio di marketing: devi vendere te stessa. Lo so che è un po’ brutale come visione, ma in realtà si tratta semplicemente di capire come confezionare al meglio la tua storia professionale e renderla appetibile per i selezionatori. Ragiona come se dovessi vendere un prodotto, evidenzia le tue straordinarie doti, le tue interessanti esperienze, non citare i difetti e trasmetti sicurezza.

Insomma: cerca di essere ottimista e positiva!

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