In vacanza con il baby

È sempre stato così, da quando sei nata: ogni estate non vedi l’ora di andare in vacanza.

Ma non quest’anno. Come si fa con il pupo?

Prima di tutto fai un bel respiro: non sei l’unica ad andare in vacanza con un piccolo cucciolo d’uomo al seguito, e la notizia fantastica è che tutte le mamme che l’hanno fatto prima di te, ne sono uscite vive; certo, non così riposate come le precedenti estati senza bebè, ma certamente vive e sicuramente più ricche di nuove esperienze.

Non c’è una meta perfetta, quindi ignora la nonna che ti dice di andare in montagna, la zia che ti dice che sono meglio il lago o la collina e l’amica che ti suggerisce di preferire la casa in affitto all’hotel. Dipende dalle vostre abitudini e anche dalle vostre preferenze. Se ti piace la privacy e adori fare quello che vuoi quando vuoi proprio come a casa tua, fossi in te, opterei per una casa in affitto; se invece adori rilassarti ed essere servita e riverita, e non ti da nessun fastidio rispettare orari per i pasti, puoi tranquillamente optare per l’hotel. Scegli la meta in base a ciò che più vi piace. L’importante è tenere ben presenti i bisogni del piccolo.

Prima di tutto dovresti cercare di programmare le vacanze tenendo presente il calendario delle visite e dei vaccini del piccolo; in secondo luogo non far mancare mai nella tua valigia un antizanzare naturale (ne puoi trovare diversi sia in farmacia sia nei più famosi negozi di abbigliamento e accessori per bambini): va applicato ogni 3 ore sulla pelle del bimbo e, se ha meno di 6 mesi, applicalo sulla zanzariera che metterai a protezione della carrozzina. Porta vestitini adatti al clima della meta che hai scelto. Capellino, capi bianchi o di colori chiari e in fibre naturali per il caldo. Una bandana che copra le orecchie in caso di vento e una felpina per il fresco delle ore serali. Non dimenticare di portare sempre con te una copertina: ti sarà utile, durante il viaggio, in caso di aria condizionata e durante le passeggiate serali. Salviettine umide e detergenti disinfettanti saranno i tuoi migliori alleati. Non dimenticarti il libretto sanitario pediatrico, acqua fisiologica, cotone idrofilo e piccole garze, tachipirina, termometro, crema idratante, crema per il cambio pannolino, crema solare ad altissimo fattore di protezione e crema doposole (ricordati che la crema solare va spalmata ogni 2 ore e tutte le volte dopo aver immerso il bambino in acqua e che i raggi solari passano anche attraverso i tessuti – ombrellone da spiaggia compreso).

 

 

Se il bimbo è appena nato, i pediatri suggeriscono di aspettare almeno che abbia 10/15 giorni. Dopodiché, sempre facendo fronte ad ogni suo bisogno, il bebè può viaggiare praticamente ovunque (certo, magari escluderei la scalata del Monte Bianco o il safari in Africa). Non ci crederai, ma quando il bimbo è piccolino, le cose a cui pensare sono meno rispetto a quando è un po’ più grandicello. Non hai il problema di preparare le pappe (se il bimbo è allattato al seno non devi preoccuparti nemmeno della preparazione del latte), niente giocattoli, niente scarpine, niente passeggino (basta l’ovetto che usi come seggiolino auto ed eventualmente un marsupio ergonomico per le passeggiate).

Se invece il bimbo è un po’ più grandicello, ci sarà il problema delle pappe in fase svezzamento. Problema facilmente risolvibile: se hai scelto una casa in affitto, ti comporterai come fai ora a casa. Se invece vai in un hotel puoi chiedere allo staff di preparare il brodo vegetale e dovrai portare con te solo le farine e gli omogenizzati. Molti hotel e villaggi turistici, inoltre, offrono uno spazio (solitamente accanto al ristorante) con tutto l’occorrente per preparare latte, pappa e merenda, con microonde, pentolini, fornelli e scaldabiberon, brodo vegetale, farine, pastine, omogenizzati, formaggi, yogurt, frutta fresca e biscotti per bambini. Sarà utile un passeggino più leggero e più comodamente trasportabile rispetto a quello del trio che trovi tanto comodo a casa e in città. Esistono in commercio tantissimi passeggini ultraleggeri, che occupano pochissimo spazio da chiusi e che si trasportano a spalla. Informati sulla presenza o meno del seggiolone. In caso contrario può essere utile acquistare uno di quei seggiolini portatili che si attaccano alle sedie o ai tavoli (io personalmente preferisco quelli che si attaccano alle sedie: a differenza degli altri vanno bene anche per i bimbi un po’ più grandicelli, non si ribaltano e si attaccano ad ogni tipo di sedia).

Dai 3/4 anni in su, la cosa si fa un pochino meno impegnativa sotto l’aspetto “cose da portare”: tuo figlio infatti mangia tranquillamente ovunque, non ha bisogno dei pannolini e delle creme per il cambio, non servirà più il passeggino e nemmeno il marsupio… bisogna solo porre un po’ più di attenzione alla meta; i viaggi lunghi potrebbero innervosirlo. Ove necessario, cerca di partire la notte, in modo tale da far dormire il bambino per la maggior parte del viaggio. Inoltre, il bimbo adesso andrebbe coinvolto nella scelta della meta, anche lui ha delle preferenze e soprattutto non ha più bisogno solo della mamma e del papà per divertirsi: diventa consigliabile la presenza di parchi giochi nelle vicinanze, di spiagge attrezzate con giochi e piscina per i bimbi, dell’animazione per i più piccoli o del mini club. Ci vorranno secchiello, paletta, formine, barchette galleggianti, pallone e aquilone in spiaggia. Il tuo ometto avrà bisogno di braccioli, salvagenti, materassini, piscinette, giri sulle giostrine, palloncini gonfiati ad elio, e soprattutto di altri bimbi con cui giocare dalla mattina alla sera. Lo so che ti stanno venendo i capelli bianchi al solo pensiero. E ti dico un segreto: avrai la stanza piena di sabbia, ma sarà la prima vacanza, dopo tanto, in cui potrai concederti un minimo di relax con il tuo libro preferito, con la tua musica preferita o anche con il tuo marito preferito (preferito perché è l’unico ma non dirglielo).

 

In ogni caso cerca di non organizzare tour de force serrati e frenetici. I bimbi hanno bisogno di tranquillità e passeggiate troppo lunghe o con percorsi impegnativi potrebbero non fare al caso loro. Qualunque meta scegli, cerca di preferire località un minimo ventilate (lago e montagna sono perfetti, ma anche collina, mare o città con parchi, boschetti e pinete ventilate vanno benissimo).

Ricordati di idratare molto spesso il piccolo (prima dei 6 mesi basta solo offrire più spesso il seno, non serve acqua) e di non stare in spiaggia o comunque sotto il sole durante le ore più calde della giornata per evitare colpi di sole.

Ok, mi sembra di non aver dimentica to nulla. Ah no l’ultima cosa, forse la più importante. Non farti prendere dall’ansia. È vero che ci vuole organizzazione, ma è anche vero che se ti dimentichi qualcosa puoi sempre comprarlo sul luogo delle vacanze, dopotutto ci sono bimbi piccoli proprio come il tuo anche là, no?

Ora goditi la tua vacanza in famiglia e tieni presente che da ora in poi nessuna estate sarà uguale alla precedente!

Alessia Magni

 


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