I nonni non dovrebbero morire mai: sono dei supereroi

Ricordo che quando stava per finire  la scuola, verso la fine di maggio con esattezza, arrivavano i nonni per portarci in Sicilia, per stare con loro sino ai primi di agosto. Poi arrivavano mamma e papà a riprenderci. Ma l’estate dei  9 anni segnò la svolta: fu il primo anno in cui mia sorella ed io prendemmo l’aereo da sole, e i nonni ci aspettarono all’aeroporto di Catania. Le estati più belle, anche se a volte la mamma mancava un po’. Non ho mai pensato a come si potesse sentire lei. Oggi lo so.

E’ una situazione che alcune mamme provano ancora oggi: distaccarsi dai figli per due mesi. La scuola è finita e se i nonni sono lontani e hai tantissimo coraggio e nessun’altra alternativa, ti devi separare dai tuoi bimbi.  

I nonni sono proprio una Benedizione. I miei bimbi purtroppo passano poco tempo con loro. Ma invidio tantissimo quelle famiglie che hanno l’appoggio dei nonni. Una spesa in meno da affrontare quando hai qualcuno che li va a prendere a scuola, li cura in estate, e se stanno male corre a casa. Un pezzo del tuo cuore che li protegge quando tu non ci sei. Spesso sottovalutiamo quanto siano importanti.

E‛ proprio vero il detto di Alex Haley “Nessuno può fare per i bambini piccoli ciò che fanno i nonni. I nonni cospargono la polvere di stelle sulla vita dei bambini”. Perché i nonni si occupano dei nostri bambini senza l’ansia che abbiamo noi, sanno sgridare in modo rassicurante e tra loro non c’è quella competizione che i nostri “nanetti” hanno con noi. Ancora oggi per me i miei nonni sono dei super eroi, eppure mi ricordo che mio nonno era abbastanza severo.

Tra nonni e genitori ci dovrebbe essere un accordo di educazione, perché ciò che i bambini “amano” dei nonni,  i genitori  “disprezzano”. Se non c’è competizione tra nonni e nipote, continua ad esserci tra genitori e nonni. Perché i secondi non riescono a capire che le linee guida da seguire sono quelle dei genitori e loro ora sono nonni e si devono attenere al processo educativo scelto dai loro figli.

Quando mia mamma va a prendere i miei bambini puntualmente gli fa fare una seconda merenda alle ore 18, e non leggera: latte con biscotti, formaggio, succo, brioche. Più che uno spuntino sembra sempre l’aperitivo del “pranzo di Natale”. Poi quando sto per andare via mi sussurra – Mmm i bambini avevano tanta fame e hanno voluto…- . Più le dico che non deve dargli nulla più lei lo fa… Sembra quasi un “comando io perché sono tua madre”. I nonni, che io ritengo fondamentali per la buona crescita di un bambino, a volte dovrebbero solo fare i nonni. Essere nonni non è una seconda occasione per essere genitori, è solo una prima occasione di essere nonni. E’ un modo per rispettare i propri figli e i propri nipoti. Non devono accadere situazioni in cui “il cioccolato non lo puoi mangiare” e i nonni dicono “tanto la mamma non ti vede, mangiane un pezzetto”.

Scilla

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2 commenti

  1. Vero, verissimo! Dei miei nonni ho bellissimi ricordi e quando, dalla Svizzera, venivamo qui in vacanza, era sempre una festa che durava per tutta la nostra permanenza ma non hanno mai potuto “viziarmi” perché non ero mai sola con loro. Mia figlia invece rimane spesso e dormire da mio padre o dai miei suoceri e con loro é sempre una lotta ma li benedico perché le sono sempre accanto e la amano più di una figlia

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