Mamma bis

Sono una mamma bis, divido il mio amore per 2 Terribili o forse sarebbe meglio dire lo moltiplico per 2. Se siete mamme bis anche voi saprete sicuramente di cosa sto parlando, perché probabilmente l’avrete vissuto direttamente.
Se non lo siete, ma avete delle amiche “mamme bis” indirettamente avrete capito.
Per il primo figlio mille e più foto, in tutte le sfumature.
“Con la tutina di zia Assunta Non gliela facciamo una foto?” “Dai mangia la mela finalmente, immortaliamo il momento”.
“Un servizio fotografico professionale non vogliamo regalarglielo?”
Per non parlare della borsa del cambio: una fornitura mensile di pannolini, salviettine e creme (quelle più biologiche e naturali che forse devono ancora inventare), 5 tutine, altrettanti bodini, sonaglini vari, 5 ciucci (intonati ai rispettivi cambi, naturalmente), biberon con acqua, biberon con camomilla, olio apposta per bambini per condire la crema di riso, tapioca e quant’altro il piccolo richieda.
E vogliamo tralasciare i regali, la lista nascita e tutti gli acquisti inutilizzati? Certo che no: set pappa, scaldabiberon, mangiappanolini, radiolina per controllarlo mente dorme se respira bene, marsupio, tappeti gioco, libri tattili, libri bagno (queste sono le cose che mi sono venute in mente della mia prima figlia, ma sicuro c’è dell’altro che mi sfugge).
E del secondo arrivato?
Giusto qualche foto, a cadenza mensile, mica giornaliera come con il primo e così sono passate inosservate quelle uniche tutine nuove che la nonna gli ha regalato.
Perché il secondo, il più delle volte, vive di ricicli, di “Ho della robina che a mio figlio non va più la vuoi?”, di “calzini rosa che tanto ancora non capisce”.
Quando si esce, il più delle volte è accorgersi, ormai troppo tardi, che la borsa del cambio neanche stavolta l’abbiamo preparata.
O se l’abbiamo portata ha solo una salviettina, la crema ormai finita e per grazie ricevuta c’è un pannolino che, almeno lui, ci salva la serata.
Nessuna lista nascita perché “abbiamo già tutto della prima”.
I giochi vanno bene quelli dei cugini che ormai hanno quasi 20 anni e della sorella o fratello maggiore.
Per non parlare di Carnevale: il secondo indossa costumi di supereroi ormai dimenticati ( i Power Rangers erano supereroi?), mentre la prima ha avuto il privilegio di cambiarne 2/3 in un solo Carnevale (quanto dura Carnevale?) neanche fosse una valletta di Sanremo.
Forse ho un tantino esagerato, ma vi assicuro che molto rispecchia la mia vita di mamma bis e quella dei miei adorati Terribili.
C’è un altro aspetto dell’essere una mamma bis, ma di quello vi parlerò un’altra volta.
Viviana

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