Traghettando verso la Sicilia…

Per luce, geografia e testimonianze storiche la Sicilia è la regione più preziosa d’Italia, visitare questa terra è uno dei viaggi da fare almeno una volta nella vita.
Il focus di un gran tour siciliano può anche riguardare la gastronomia per un viaggio alla scoperta di prodotti di rara bontà.
Esplorare l’arte e l’architettura di affascinanti località come Palermo e poi trovare refrigerio nelle tante località balneari dell’isola è uno dei grandi valori aggiunti del viaggio in Sicilia, regione, dove il bagno è possibile farlo per circa otto mesi l’anno.  Da tantissimo tempo volevo visitare questa strepitosa terra assieme alla mia famiglia, ma per ovvie ragioni rimandavamo spesso la partenza, scegliendo mete molto più vicine alla mia adorata Campania. Quest’anno non ho voluto sentire ragioni ed ho programmato il nostro seppure breve soggiorno in Sicilia! Che bello dopo tantissimo tempo finalmente riuscivo a mettere piede in questa meravigliosa isola, ricca di cultura e di tantissima bella gente, una terra che mi ha regalato tramonti indescrivibili lasciandomi ricordi indelebili che mai potrò dimenticare: rimarranno ben impressi nel mio cuore!
Esattamente due settimane fa io, mio marito e la mia bambina di 6 anni ci siamo messi in macchina recandoci presso il porto più vicino, che nel nostro caso è Salerno. Giorni prima avevo prenotato il traghetto direttamente online trovando offerte vantaggiose.
Tutti i traghetti per la Sicilia trasportano sia passeggeri sia veicoli ed offrono diverse tipologie di sistemazioni e servizi a bordo. I passeggeri possono decidere di viaggiare nelle spaziose e confortevoli cabine, tutte con servizi privati, oppure preferire soluzioni più convenienti come la poltrona reclinabile o il passaggio ponte. Durante la navigazione, qualsiasi sia la sistemazione scelta, tutti i passeggeri possono accedere a tutte le aree comuni, ai servizi interni, quali piano bar, ristoranti, shopping center, sale bambini, area relax e i ponti esterni. Sinceramente non essendo mai stata su un traghetto mai mi sarei immaginata di trovare cosi tanto confort! Giunta finalmente a Palermo, sono stata accolta a braccia aperte dalla mia carissima amica siciliana, Viviana, che ha ospitato me e la mia famiglia nella sua splendida casa e ci ha fatto da cicerone per i successivi 3 giorni in terra Sicula.
Palermo è un vero caos, ma è questo ciò che la contraddistingue. Forse si può trovare un po’ di calma nella Cattedrale e nel suo giardino ma tutto il resto della città è un fermento unico. E mentre la maggior parte delle persone scappa, io mi sono completamente innamorata di questa città e chissà forse un giorno sarò pronta a stravolgere la mia vita per vivere qui.
Il secondo e terzo giorno assieme a Viviana e alle nostre rispettive famiglie abbiamo deciso di rilassarci al mare, precisamente a Mondello, una frazione di Palermo, e nota località turistica per il mare cristallino e una spiaggia caraibica. Mondello è caratterizzata da un golfo sabbioso dai colori tropicali che va da Monte Pellegrino a Monte Gallo, con un litorale di sabbia bianca finissima lungo oggi poco più di 1,5 chilometri. Meravigliosa, credetemi un sogno che tutt’oggi rimpiango.
Tutta la Sicilia è famosa per la sua cucina, ma se c’è una cosa che rimane impressa nelle menti (e nelle papille gustative) quello è lo street food di Palermo. Il capoluogo dell’isola è tra le prime città al mondo per varietà e qualità del cibo da strada.
Il pani e panelle è uno dei simboli del cibo da strada di Palermo. Si tratta di un panino con frittelle di farina di ceci (panelle), spesso accompagnate dalle crocché anche dette “cazzilli” (crocchette di patate). L’altro grande classico è il pani ca’ meusa, una pagnotta farcita con fettine di milza cotta, sale e limone accompagnato da scaglie di formaggio.
Non fanno parte dello street food, ma non potete non assaggiarli se siete in visita a Palermo il cannolo e la cassata: i due dolci tipici siciliani, a base di ricotta, più conosciuti al mondo e che nel capoluogo siciliano si possono apprezzare e gustare in tutti i bar della città. Una goduria di dolcezza che è possibile assaporare solo in Sicilia, non potevo “rimpatriare” in Campania senza un bel vassoio di dolci, difatti i miei genitori e amici più cari attendevano con ansia il mio ritorno solo per gustarsi le vere delizie siciliane.
Dopo qualche giorno seppur con tanta amarezza, ho salutato la mia amica Viviana, che assieme alla sua famiglia sono stati di una gentilezza immane e li attendo quanto prima qui nel Salernitano. Dopo lunghi abbracci e infiniti saluti, sono ripartita verso Salerno.
A presto Sicilia!


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